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Il progetto

Visto il contesto, il primo passo che Ingegneria Senza Frontiere intende affrontare consiste nella progettazione e realizzazione di una indagine ambientale approfondita allo scopo di redigere uno studio sulla condizione ambientale ed igienico-sanitaria dell’enclave di Priluzje.
Solo in seguito all’analisi ed alla valutazione dei risultati di tale studio ambientale, si prenderà in considerazione l’opportunità di progettare un intervento tecnico vero e proprio e di coinvolgere altri soggetti per l’eventuale realizzazione dello stesso.
Tale approccio per fasi successive dovrebbe consentire di acquisire una conoscenza approfondita della situazione socio-ambientale dell’enclave e di stringere i contatti con i referenti locali, lavorando nell’ottica della sostenibilità, senza mai prescindere dal coinvolgimento attivo e completo della popolazione.
Si è deciso quindi di procedere, nel periodo di Marzo-Aprile 2004, al primo sopralluogo nell’enclave.

Attorno al progetto si sono aggregati alcuni gruppi di lavoro nelle diverse sedi ISF e si sono interessate persone singole da varie città d’Italia.
La discussione tra i gruppi si è svolta, utilizzando l’apposita mailinglist, con gli ovvi inconvenienti e difficoltà che ne derivano, fino al workshop svoltosi all’interno del 3° Incontro Nazionale di ISF (ISF04 Genova, 12-14 Marzo ’04 ) che ha rappresentato quindi la prima vera occasione di incontro e confronto tra tutti gli interessati al progetto.

decisioni importanti
  1. Per facilitare e velocizzare la comunicazione ed il coordinamento sarà creato un gruppo di lavoro ristretto composto da un referente per sede.
  2. Si sta provvedendo alla stesura di un documento unico di presentazione del progetto che sarà a breve disponibile in rete.
  3. E' stato scelto un referente unico verso l'esterno.
  4. Sarà importante effettuare una ricerca di materiale sulla legislazione kosovara in campo ambientale e sullo stato dell’ambiente.
  5. Saranno raccolti ed ordinati tutti i links, i documenti e le informazioni interessanti che circoleranno in mailinglist (per informazioni sul materiale...).
  6. Ogni sede, sulla base del documento inviato da Trieste, cercherà di individuare una serie di informazioni tecniche da raccogliere che andranno a costituire il programma di lavoro per il sopralluogo.
  7. Al sopralluogo potrebbe partecipare un numero di circa 4 persone ugualmente ripartite tra “esperti” del settore sanitario-ambientale e persone che già conoscono la realtà del luogo.
  8. Per quanto riguarda l’aspetto economico relativo al sopralluogo, ISF-Roma ha raccolto tramite autofinanziamento (colazione Equa e Solidale) una somma sufficiente per coprire le spese di viaggio di due persone; tutte le sedi partecipanti si impegnano a programmare a breve e medio termine analoghe attività di autofinanziamento.

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Tanzania
Collaborazione attraverso progetti tecnici (acqua ed energia) in alcuni villaggi della Tanzania.

Cantina del Sole
Progetto per l’autocostruzione di pannelli solari termici.

Madagascar
Installazione di una radio comunitaria rurale in Madagascar

Miniriciclo
Raccolta differenziata all’interno della facoltà di Ingegneria, sede di San Pietro in Vincoli.