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| Priluzje - Il contesto ambientale |
Da un sopralluogo che l’Associazione ha effettuato nell’enclave nell’estate del 2003, è emerso il
problema della scarsa salubrità dell’ambiente nel quale si trovano a vivere gli abitanti di Priluzje,
dovuto principalmente alla gestione incontrollata dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Gli abitanti dell’enclave, secondo notizie forniteci dal sindaco, pagano una cifra forfettaria e simbolica di 1,50 euro per un servizio di raccolta rifiuti garantito da 5 operatori ecologici dipendenti dall’UNMIK (United Nations Mission in Kosovo, governo di amministrazione transitoria). In particolare risulta che i rifiuti vengano accatastati in un luogo dell’enclave molto prossimo al campo Rom (a circa 500 m) di circa 1 ha di superficie e lì lasciati senza alcun tipo di controllo. Ad intervalli assolutamente non regolari la “discarica” viene svuotata dall’esercito francese, anche se risulta che, alla data di Dicembre 2003, l’ultima raccolta risalisse all’Aprile precedente. Le conseguenze di questa prassi sembrano riflettersi innanzitutto sulle condizioni di vita della comunità rom che si trova di fatto a vivere sopra una discarica non controllata, dall’altro sulla qualità delle acque sotterranee, risorsa alla quale la popolazione attinge tramite pozzi domestici scavati presso le case. Le analisi delle acque vengono effettuate ogni paio di mesi a Pristina, ma essendo quest’acqua per adesso l’unica risorsa sulla quale sperare nell’arco di tutto l’anno la si utilizza indipendentemente dai risultati delle analisi suddette. |
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