Il progetto Garbatella

L'idea di questo progetto ha tra i suoi stimoli la richiesta recepita da ISF-Roma in occasione dell'incontro di presentazione del progetto Le CaSette promosso da Action Le CaSette presso l' XI municipio, che si propone per la costruzione di un centro per l'abitare sostenibile. Anche a seguito di questo, nel luglio scorso, all'interno della festa de l'AltraEstate nel quartiere Garbatella si era svolta una tavola rotonda sul tema della decrescita e della formazione di competenze per lo sviluppo locale, alla quale sono intervenute diverse realtà associative, di movimento e di cittadinanza, tutte in qualche misura interessate a sviluppare delle attività presso il territorio dell' XI municipio. Da un'analisi condivisa, è emersa la necessità comune di avere, nei diversi ambiti di interesse, dei dati da esaminare per focalizzare gli opportuni interventi. ISF ha proposto la modalità della mappatura elettronica utilizzando lo strumento dei sistemi informativi territoriali (GIS) che permettono la realizzazione di mappe concettuali in cui dati di diversa natura (geografici, economici, sociali, ...) possono essere visualizzati e quindi messi in relazione fra loro.

L'Analisi delle Problematiche

L’analisi che si intende affrontare parte dal concetto di conflitto, in primo approccio è possibile riscontrare su scala locale elementi conflittuali in diversi ambiti: lavoro, abitare, immigrazione, Pubblico Vs. Privato, etc. Il gruppo di progetto Città Futura di ISF-Roma è in particolar modo interessato a comprendere il rapporto tra i conflitti presenti sul territorio e la tecnologia. Crediamo infatti che in quest’ambito la tecnologia abbia un doppio ruolo: da un lato può inasprire o addirittura generare i conflitti, dove non accessibile o dove mossa da ragioni puramente commerciali ed economiche, dall’altro lato, se appropriata, può invece portare al loro superamento. In questo senso, contrariamente a quanto realizzato in precedenti analisi, intendiamo risalire dal conflitto al disagio che esso esprime, e dal disagio alle problematiche che lo generano. Indagare cioè sul rapporto tra tali problematiche e la tecnologia: strumento (in)consapevole di produzione di disagio o di riduzione dello stesso. Analisi a ritroso, dagli effetti alle cause:

In particolare, relativamente alle problematiche legate al degrado urbano ed alla presenza di divari, sono stati evidenziati alcuni possibili ambiti per i quali individuare le ricadute delle tecnologie, assieme a tutti i soggetti che parteciperanno al progetto:

1.Sostenibilità e degrado:
a) trasporti e mobilità;
b) produzione e consumi delle risorse (beni alimentari, energia, acqua, rifiuti);
c) ambiente (qualità dell'aria, dell'acqua, inquinamento acustico e del suolo);
d) territorio (spazi verdi e loro fruibilità, strutture abitative, strutture industriali).

2.Accessibilità e divari:
a) accessibilità fisica (diversa abilità, anziani, piste ciclabili, bambini, barriere architettoniche, parchi);
b) presenza di spazi per la relazione e l'incontro (spazi pubblici attrezzati);
c) accesso alle tecnologie dell'informazione (internet, street tv);
d) presenza sul territorio di servizi sanitari (consultori, ambulatori, strutture pubbliche vs. Private);
e) barriere all'entrata per imprese sociali (grossi centri commerciali e imprese multinazionali);
f) costo vita;
g) disponibilità di spazi per uso abitativo;
h) presenza sul territorio di strutture per la cultura (istruzione, biblioteche, cinema, teatro...);
i) integrazione, multiculturalità;
l) accesso al lavoro;
m) accesso alle risorse (diversificato dall'accesso al reddito);
n) accesso ai servizi (acqua, energia, ecc).

L’analisi e la mappatura di questo ambito territoriale circoscritto ha come obiettivo quello di agevolare l’emergere di specifici bisogni percepiti dalla comunità locale e stimolare la nascita di iniziative portate avanti in autonomia per il soddisfacimento degli stessi. La collaborazione delle istituzioni locali è utile e necessaria, ma l'approccio seguito è quello di partire dal basso, avvicinando le istituzioni alla cittadinanza. Un esempio di esito positivo atteso attraverso tale approccio è la nascita di cooperative e imprese sociali che diano una risposta concreta alle necessità della cittadinanza. In tal senso, il nostro ruolo come volontari in ISF-Roma vuole essere quello di fornire da semplice stimolo a questo processo.

STRUTTURA DEL PROGETTO